L’aglione della Valdichiana, Allium ampeloprasum, è un particolare aglio caratterizzato da un ‘capo grosso’, dal sapore molto delicato e raffinato dovuto alla mancanza di molecole odorose secondarie. Le sue dimensioni possono arrivare a 800 gr e in cucina può essere usato per sughi e condimenti, dagli antipasti ai secondi piatti.
La coltivazione dell’aglione ha antiche origini e viene coltivato in Valdichiana grazie al Granduca Leopoldo II d’Asburgo-Lorena, figlio dell’imperatore romano Francesco I e Maria Teresa d’Asburgo, il quale risiedeva nella Fattoria di Palazzo Vecchio, al confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio.
La coltivazione ricalca i lavori che solitamente si svolgono durante la coltura dell’aglio comune: la semina dell’aglione avviene nel primo mese d’autunno e durante il periodo di sviluppo bisogna assicurare alle piante una corretta irrigazione. Pe la sua coltivazione, l’aglione necessita di un terreno in cui non esista il rischio di ristagno idrico, molto dannoso perché potrebbe promuovere lo sviluppo di marciumi. Tra aprile e maggio avviene poi la fase dello scapo fiorale, non appena la pianta raggiunge i 20 cm di altezza per favorire lo sviluppo volumetrico del bulbo, viene reciso il fiore per far sì che la pianta continui a crescere. La raccolta dell’aglione avviene tra i mesi di giugno e luglio, all’ingiallimento della vegetazione e una volta raccolto, prima di riporre l’aglione in credenza, viene essiccato in un ambiente buio, ventilato e privo di umidità per prolungarne il periodo di conservazione.
Le proprietà nutraceutiche sono molte: l’aglione ha un ridotto contenuto di fibre rispetto al comune aglio e questo fa sì che il prodotto abbia un’alta digeribilità e un contenuto di fenoli totali tale da avere un maggiore potenziale antiossidante. Inoltre studi specifici hanno messo in luce la presenza di una serie di molecole ad azione antimicrobica, antitumorale e antiinfiammatoria. Tutto ciò pone senza dubbio le basi scientifiche per una valorizzazione dell’Aglione della Valdichiana come prodotto ad elevato valore nutraceutico.